Cura dolori alla schiena autoemoterapia con ozono

Quasi tutti ormai conoscono l'utilità delle infiltrazioni locali con ozono lungo la colonna. Fanno ritirare l’ernia discale, tolgono l'infiammazione, migliorano la circolazione e rilassano i muscoli.

L'insuccesso c'è solo quando: o la terapia è fatta male, o per qualche motivo l'ozono non arriva nel punto da trattare o il problema è irrimediabile.

Ma sono in pochi a sapere che per questo tipo di terapia può essere di valido aiuto la GAEI (ex GAET) cioè la grande autoemoinfusione, più comunemente conosciuta dai pazienti come la terapia con ozono fatta col sangue del paziente ad effetto sistemico.

Si tratta in breve di una specie di flebo. Grazie a questa i globuli rossi del sangue diventano più elastici e donano più facilmente l'ossigeno oltre a esserci una dilatazione dei piccoli vasi. Il risultato è che il sangue arriva dove prima faceva fatica, con estremo miglioramento delle condizioni dei vari organi. Ciò avviene persino nell'osso sofferente di osteoporosi con conseguente rideposizione di calcio. Non fanno eccezione le strutture alterate della colonna. Altre potenti azioni sono quella antinfiammatoria e di rilassamento muscolare (è nota l'importanza delle contratture nell'aggravare i problemi a collo e schiena). Inoltre, nel caso specifico dell'ernia del disco, da qualche anno si è scoperto che nella genesi del dolore ci sarebbe una forte componente autoimmunitaria. Di estremo interesse, perché la autoemotrasfusione modula le difese anticorpali riducendo i sintomi e i danni.

Da anni, nel mio studio specialistico e centro di eccellenza di ossigenoozonoterapia a Genova, integro le cure locali per la schiena con questa efficacissima metodica sistemica.

Da sottolineare che oltre ad essere priva di qualsiasi rischio, non interferisce con i farmaci, non ha quasi controindicazioni, non ha effetti collaterali e migliora la salute di tutto il corpo oltre ad avere un notevole effetto detossificante.