La tua Ernia del Disco è grave? Scoprilo col test!

Da solo o con l'aiuto di un familiare verifica se ci sono danni.

Più volte nei miei precedenti articoli ho sottolineato che la sintomatologia dell'ernia del disco, e quindi l'efficacia della terapia dell'ernia del disco stessa, sono legate a numerosi fattori.

Il dolore e il danno al nervo non sono solo frutto della compressione su quest'ultimo, ma anche dall'azione irritativa di enzimi presenti nell'ernia, della compressione sui vasi che nutrono il nervo (vasa nervorum) e da fenomeni autoimmuni scatenati dall'alterazione locale.

Spesso il problema al nervo è solo di natura infiammatoria ma molte volte questo subisce un vero e proprio danno, riparabile o meno, a seconda della gravità.

Il nervo è formato da una serie di cellule nervose allungate e filiformi e da una parte di altre cellule che le rivestono a protezione, come una guaila.

E' come un filo elettrico, all'esterno la guaina di gomma e all'interno le fibre di rame. Se il filo è integro trasmetterà bene la corrente. Se invece è spellato, i problemi nella conduzione e quelli conseguenti dipenderanno da: se lo è solo in superficie o anche in profondità e dal numero di fibre di rame lesionate. Così è anche per il nervo che deve trasmettere gli impulsi elettrici sensitivi e motori.

Quindi maggiore è il danno più ci saranno problemi di insensibilità cutanea, formicolii e diminuzione della forza muscolare nelle zone innervate.

Diventa molto importante, durante una visita per la colonna, che il medico controlli accuratamente la forza e la sensibilità di alcuni distretti.

Anche se la raccomandazione è quella di rivolgerti a un medico scrupoloso e preparato, in maniera molto sommaria questa è una cosa che puoi fare anche fare tu a casa, magari con l'aiuto di un familiare.

Per problemi alla bassa schiena: avvicinati a un qualcosa che possa darti una stabilizzazione per l'equilibrio. Ad esempio un tavolo o un muro e poi sollevati sulla punta di tutti e due i piedi contemporaneamente. Sforzati di mantenere la posizione per cieca 10 secondi. Ce la fai? Ti sollevi bene? Riesci a mantenerla? Il secondo passo è quello di fare la prova solo con un piede per volta. Prima a destra e poi a sinistra o viceversa. Altro modo meno preciso è quello di camminare sulle punte dei piedi.

Per il secondo test ti occorre l'aiuto di un familiare per monitorare il piede (per le dita puoi farlo da solo). Devi stenderti su un letto con la pancia insù e le gambe stese. Dovrai essere pronto a flettere il piede verso la tua testa (solo il piede a livello della caviglia). IL familiare invece, stando ai tuoi piedi oppone resistenza con la mano posta sul collo del piede subito sotto l'attaccatura delle dita e tira in direzione opposta. La prova si fa prima sul piede destro e poi quello sinistro o viceversa e questo anche per avere una comparazione. Lo stesso si fa solo con le dita che dovrai tirare in su verso la tua testa contro resistenza. Anche qui da entrambi i lati. E' possibile, anche se meno preciso, per valutare deficit dovuti allo stesso livello della colonna, camminare sui talloni tenendo sollevate le altre parti del piede, non facendole toccare a terra. Ce la fai? Riesci a tenere sollevato il piede mentre lo fai o casca giù?

Per problemi alla cervicale: Il principio è sempre lo stesso, testare la forza dei vari muscoli (della spalla, braccio, avambraccio e mani). La cosa è un po più complicata e abbisogna di una persona pratica e del mestiere. Il consiglio comunque: non esitare ad andare da un medico specialista se noti mancanza di forza in questi distretti.

Se hai deficit di forza vuol dire che la situazione è un pò più seria è che il nervo è stato un po leso e danneggiato. Un tempo questa era una condizione che consigliava l'operazione pur non garantendo la ripresa della forza.

Per fortuna da tempo si usa prima l'ossigenoozonoterapia che spesso riesce a riequilibrare la situazione. Nel mio studio di Genova sono stato spesso artefice con questa tecnica ( di cui sono specialista) ,ed altre particolari e all'avanguardia, di riprese veramente eclatanti. Questo perchè l'uso dell'ozono è l'unica tecnica che fa veramente riassorbire l' ernia discale , e che nello stesso tempo ripristina la vascolarizzazione del nervo, disattiva gli enzimi irritanti e modula i fenomeni autoimmuni. Cosa non meno importante ha una potente azione antinfiammatoria e di stimolo al riequilibrio delle cellule, quelle nervose in particolare.

Se vuoi maggiori informazioni o prendere un appuntamento puoi telefonare ai numeri: 010645586 oppure 3334591244