Di ernia del disco si guarisce?

Con le cure per l'ernia discale, l'intervento per l'ernia discale o anche spontaneamente si può guarire?

Bisogna fare una premessa. L'ernia discale non interviene, come magari qualcuno pensa, per uno sforzo eccessivo. Ma solo e quando i dischi intervertebrali sono disidratati, molto alterati e quindi molto indeboliti (discopatia). A volte basta un comune movimento come chinarsi per raccogliere un fiore.

La parte esterna del disco si fora e una parte del contenuto interno (l'ernia) esce così da creare spesso un sacco di problemi.

L'organismo cerca di reagire cercando di eliminarla e a volte, se il malcapitato sta a riposo a lungo e pone le attenzioni necessarie, può avere la meglio nel farla riassorbire.

Certamente le cure per l'ernia del disco agevolano questo meccanismo. Alcune debolmente altre più specifiche in maniera molto più incisiva ed efficace.

L'intervento stesso è volto a rimuoverla. Spesso l'intero disco viene asportato.

Ma allora dopo si è guariti dall'ernia discale? Quello che è importante che tu capisca è che, indipendentemente dal metodo con cui elimini il dolore e i sintomi dell'ernia del disco, (spontaneamente, cure o intervento) i tuoi dischi rimangono comunque irreversibilmente danneggiati e bucati.

Quindi dovrai comunque porre delle attenzioni a vita perché la tua schiena è un punto debole e le ernie possono facilmente recidivare o formarsene delle altre. Particolari attenzioni devi porre se hai avuto dei deficit motori (diminuzioni di forza nei piedi, nelle dita o nella gamba per l' ernia lombare e mani braccia, dita per l'ernia cervicale).

Anche se la forza è tornata è perché il nervo è come fosse guarito con una cicatrice, un secondo evento lo danneggerebbe ancora di più, rischiando che questa volta il recupero motorio non ci sia più o perlomeno parzialmente.

Ma allora l'intervento stesso non è risolutivo?

Certo che no! E questo è il motivo per cui ora gli stessi neurochirurghi operano solo quando, dopo giusta attesa e cure adeguate, i disturbi non regrediscono e impediscono lo svolgersi di una vita normale, sociale e lavorativa.

L'intervento può essere volto a rimuovere solo l'ernia o l'intero disco. Sono facili recidive o nuove ernie dove viene mantenuto. Se viene asportato del tutto o parzialmente. I dischi sovrastanti o sottostanti, di solito già alterati, dovranno fare un lavoro supplementare che darà esito nel giro di qualche anno (per i più fortunati) a nuove ernie anche in quelle zone.

Senza contare l'incisione del legamento giallo con conseguente maggiore instabilità vertebrale. I rischi vari e l'insulto muscolare.

Ma allora qual è la soluzione?

La soluzione è quella di fare una cura valida per far riassorbire l'ernia in breve tempo e impostare un mantenimento per rendere meno probabile una recidiva e rallentare il più possibile il normale peggioramento nel tempo. Conoscere e mettere in pratica tutte le attenzioni per una schiena fragile con dischi già profondamente alterati (in precedenti articoli ho già parlato di questo). Evitare l'intervento il più possibile.

L' unica terapia che fa realmente riassorbire le ernie del disco (dimostrato scientificamente con studi ampi e importanti) senza rischi ed effetti collaterali è l'ossigeno ozonoterapia paravertebrale. Ha inoltre un effetto potentissimo sul riassestamento dei nervi e nel migliorare parzialmente la condizione dei dischi . Gli apporta ossigeno, migliora in maniera importante la microcircolazione, apportando anche nutrimento e favorendo l'eliminazione delle tossine. Stimola la formazione di nuovo collagene più elastico. Agisce positivamente su legamenti e articolazioni.

L'esperto dott Di Palma pratica nel suo studio di Genova le migliori tecniche all'avanguardia per la cura dell'ernia del disco e può essere contattato per informazioni o appuntamenti ai numeri:
010 6455286 - 3334591244